Wangari Maathai
nasce il 1º aprile 1940 nel villaggio di Ihithe, in Kenya, in una famiglia Kikuyu di contadini.
Dopo aver frequentato la Loreto High School di Limuru, nel 1960 ottenne una borsa di studio del programma “Airlift Africa”, studiando biologia negli Stati Uniti. Si laureò a Pittsburgh, dove si appassionò ai temi ambientali. Nel 1971 diventò la prima donna dell’Africa orientale e centrale a conseguire un dottorato di ricerca.
Negli anni ’70 notò la progressiva deforestazione del Kenya e nel 1977 fondò il Green Belt Movement, un progetto che univa la piantumazione di alberi con l’emancipazione delle donne. Il movimento portò milioni di nuovi alberi in Kenya e divenne un modello per tutta l’Africa.
Il suo attivismo ambientale e politico la portò a scontrarsi con il regime di Daniel arap Moi. Negli anni ’80 e ’90 fu più volte arrestata e aggredita per aver difeso foreste e spazi pubblici, come il Parco Uhuru e la foresta di Karura.
Con la fine del regime, nel 2002 fu eletta deputata e poi viceministra dell’Ambiente. Nel 2004 ricevette il Premio Nobel per la Pace, prima donna africana a ottenere questo riconoscimento, per aver unito ecologia, democrazia e diritti umani in un’unica visione.
Nel 2005 fu eletta presidente del Consiglio economico, sociale e culturale dell’Unione Africana e nel 2006 contribuì a fondare la Nobel Women’s Initiative, insieme ad altre donne Nobel, per dare voce alle attiviste di tutto il mondo.
Nonostante la malattia, continuò a viaggiare, scrivere e diffondere il suo messaggio: non può esserci pace senza giustizia sociale, e non può esserci giustizia senza rispetto per l’ambiente. Morì il 25 settembre 2011 a 71 anni. Il Green Belt Movement continua ancora oggi la sua missione, piantando alberi e formando nuove generazioni.
Fonti
- Enciclopedia delle donne | Biografie | Muta Maathai Wangari: Nyeri 1940 – Nairobi 2011
- La signora degli alberi: un’ecofemminista che ha cambiato l’Africa e il mondo | ISPI
- La storia di Wangari Maathai spiegata ai bambini
- Wangari Muta Maathai – la “signora degli alberi”, voce simbolo della lotta per la pace [biografia]