Isabel Morgan

Virologa (1911-1996) 

Giardino Albert Bruce Sabin 

Isabel Morgan nasce a New Bedford, MA, Stati Uniti, nel 1911. 

I suoi genitori sono il genetista e premio Nobel per la Medicina (1933) Thomas Hunt Morgan e la biologa sperimentale Lilian Vaughan Sampson, che abbandona la carriera scientifica per accudire i figli e le figlie per poi ritornare alla ricerca nel laboratorio del marito. 

Isabel Morgan si laurea alla Stanford University nel 1936 e ottiene in seguito un Master dalla Cornell University e un dottorato in batteriologia dalla University of Pennsylvania. Subito dopo la laurea inizia a lavorare al Rockefeller Institute for Medical Research a New York City, presso il quale si dedica alla ricerca su malattie virali come la poliomielite e l’encefalomielite. Nel 1944 Isabel Morgan arriva nel laboratorio di David Bodian e Howard A. Howe della Johns Hopkins University per continuare i suoi studi sulla polio. In quegli anni la poliomielite ha raggiunto un picco di infezioni e costituisce una seria minaccia alla salute pubblica, soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione come i bambini e le bambine. Nel laboratorio la sperimentazione viene condotta sulle scimmie vaccinate tramite virus inattivo: è proprio Isabel Morgan a definire il numero di anticorpi necessari nel sangue per proteggere le scimmie

La tecnica della vaccinazione con virus inattivato era già stata utilizzata, inizialmente con successo, da Maurice Brodie; tuttavia test successivi non avevano confermato i risultati ottenuti da Brodie e la teoria era stata prontamente screditata. In seguito agli esperimenti alla Johns Hopkins, Isabel Morgan pubblica come unica autrice un articolo in cui sostiene la vaccinazione con virus inattivato. È restia però a continuare la ricerca sulla polio estendendo la sperimentazione ai bambini e alle bambine, poiché i rischi associati alle tecniche di immunizzazione avevano portato ad alti tassi di encefalite autoimmune e, infatti, quelle tecniche da allora non vengono più utilizzate. 

Nel 1949 Isabel Morgan lascia la Johns Hopkins University per un piccolo laboratorio nella contea di Westchester, interrompendo di fatto le sue ricerche sulla polio pur pubblicando ancora qualche articolo. La ricerca del vaccino per la polio, tuttavia, continua altrove: nel 1955 il ricercatore Jonas Salk presenta ufficialmente il vaccino con virus inattivato mentre un altro ricercatore, Albert Sabin, ne sviluppa uno con virus attenuato. I vaccini vengono usati per una massiccia campagna di vaccinazione che porta alla riduzione drastica del numero di infezioni. Nonostante abbia abbandonato la ricerca sui vaccini contro la polio sul finire degli anni Quaranta, Isabel Morgan è  l’unica donna a ottenere l’onore di comparire nel monumento scultoreo Polio Hall of Fame nel  1958 insieme agli altri scienziati che hanno concorso alla lotta contro questa malattia. 

I contributi di Isabel Morgan non si sono limitati agli studi sulla polio. Nel 1960 ottiene un Master in biostatistica dalla Columbia University e i suoi interessi si concentrano, per una decina di anni a seguire, sugli effetti dell’inquinamento dell’aria e sulle terapie per combattere tumori.

Fonti