Alva Myrdal
nasce a Uppsala nel 1902.
Dopo essersi laureata nel 1924 in psicologia e sociologia della famiglia, sposa Gunnar Myrdal, economista vincitore del Premio Nobel per l’economia nel 1974. Insieme al marito, negli anni Trenta ha dato un contributo importante alla promozione del welfare sociale. È stata inoltre un membro di spicco del Partito socialdemocratico svedese e nel 1943 è stata nominata membro del comitato del partito con il compito di redigere un programma di ripresa e ricostruzione per il dopoguerra.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale ha dedicato sempre più tempo ed energie alle questioni internazionali, diventando una figura di spicco a livello internazionale. Dal 1949 al 1950 ha diretto la sezione dell’ONU che si occupava di politica sociale e dal 1950 al 1955 è stata presidente della sezione di scienze sociali dell’UNESCO. Nel 1955 viene nominata ambasciatrice svedese in India e nel 1962 è diventata rappresentante della Svezia alla Conferenza sul disarmo di Ginevra. In quell’anno è stata eletta anche membro del Parlamento e nel 1967 viene nominata ministro con portafoglio per il disarmo e gli affari ecclesiastici, mantenendo questo incarico e quello a Ginevra fino al 1973.
Durante i negoziati di Ginevra ha svolto un ruolo estremamente attivo, emergendo come leader del gruppo di nazioni non allineate che si sforzava di esercitare pressioni sulle due superpotenze affinché mostrassero maggiore interesse per misure concrete di disarmo. Le sue esperienze degli anni trascorsi a Ginevra sono raccontate nel libro “Il gioco del disarmo”, in cui esprime la sua delusione per la riluttanza di USA e URSS nel raggiungere questo obiettivo.
Nel suo lavoro per il disarmo Alva Myrdal ha sempre unito un profondo impegno personale ad un grande intuito professionale. Con il supporto di esperti, ha approfondito gli aspetti scientifici e tecnici della corsa agli armamenti. Ha inoltre contribuito attivamente alla creazione dell’Istituto Internazionale di Ricerca sulla Pace di Stoccolma (SIPRI). Per il suo impegno per il disarmo, ha ricevuto diversi riconoscimenti internazionali e nel 1982 ha vinto il Premio Nobel per la Pace.
Fonti